Quali sono gli e-commerce più popolari d’Italia | PASA Media
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Quali sono gli e-commerce più popolari d’Italia

Lo Studio Casaleggio & Associati si è ormai da anni specializzato nell’approfondimento del mercato e-commerce in Italia e in Europa, diventando un vero e proprio riferimento nella ricerca del Settore.

Oltre al consueto appuntamento annuale sullo stato dell’e-commerce in Italia (per cui rimandiamo l’appuntamento ad aprile 2020), lo Studio propone la redazione di una Classifica dei siti e-commerce più “popolari” in Italia, costantemente aggiornata. Premesso che il concetto di popolarità è evidentemente una stima e non un dato oggettivo in merito al traffico e alla profittabilità dei siti in questione, il ranking che viene assegnato è un’ottima approssimazione del “peso” dei player considerati, su cui vale quindi la pena riflettere…

Le prime posizioni, con pochissima sorpresa, sono in mano ai “giant” mondiali: Amazon, Ebay, Booking, William Hill (forse già più inatteso), Groupon, Zalando. Alla settima posizione troviamo il primo vero player italiano, Trenitalia. Si prosegue poi con vari (e scontati) giganti del turismo e della telefonia fino alla prima sorpresa della classifica, alla posizione numero 13, ManoMano, un progetto francese del 2013 dedicato al fai-da-te e al giardinaggio. Ancora più sorprendente la posizione numero 23 di Shopty, sito web di vendita online di macchine da cucire e accessori, che conta circa 200.000 accessi all’anno (16.000 al mese, numero assolutamente raggiungibile da un’attività media).

Possiamo a questo punto fare già la prima riflessione: non serve essere una grossa azienda mondiale per essere nella classifica dei migliori e-commerce in Italia. ManoMano è infatti sì un progetto internazionale, ma è presente in soli 6 paesi d’Europa, Shopty in 5.

La seconda riflessione è che oggi la formula del marketplace sembra vincente: sia i colossi internazionali classici (Amazon, Booking, ecc), sia ManoMano, sono dei marketplace, dei luoghi cioè dove i singoli venditori possono andare a caricare i propri prodotti e venderli. La ragione è semplice: un unico sito racchiude migliaia di opportunità sotto un’unica egida di affidabilità. Avere tanti prodotti quindi è importante!

La terza riflessione è che una gestione diretta e oculata della parte SEO non è solo importante, è fondamentale: SEMRush (tool noto in ambito SEO) vanta tra i suoi casi di successo proprio Booking.com, ma basta dare una rapida occhiata anche alle statistiche di ManoMano per vedere che viene fatto un lavoro costante per incrementare le oltre 400.000 keyword posizionate su Google.

SEO Zoom statistiche ManoMano

Insomma, sembrerebbe esserci un notevole margine per fare bene anche senza essere un grande brand mondiale… Questo perché il mercato e-commerce è ancora in buona parte nuovo e inesplorato: c’è ancora margine per fare bene, basta una buona idea (con mercato), un buon consulente ed un buon budget.

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Davide Paci
[email protected]

Digital Strategist e Web Consultant, scarso ma appassionato giocatore di tennis e biliardo, eterno ottimista.